Dai 42.000mt ai 3000siepi
La vita non ha senso a priori. Prima che voi la viviate, la vita di per sé non è nulla; sta a voi darle un senso, e il valore non è altro che il senso che sceglierete Sartre, Jean-Paul L'esistenzialismo è un umanismo, Mursia, s.d., p. 104.



giovedì 25 marzo 2010

100 km della Brianza- Seregno 21.03.2010


L’isola che non c’è…..
"Seconda stella a destra
questo è il cammino,
e poi dritto fino al mattino
poi la strada la trovi da te,
porta all'isola che non c'è."

E' passato un anno dal mio battesimo sulla 100km e questa volta so perfettamente cosa mi aspetta. So che posso finirla, che soffrirò, che mi scioglierò in lacrime sfinita all’arrivo, che mi divertirò, comunque vada.
So anche che sono pazza, incosciente…che non sono allenata come avrei voluto, poche settimane dopo 3 mesi di infortunio, una brutta influenza poco tempo fa, l’ultimo lungo saltato. Ho paura…ci sono tutti i migliori là fuori, ma non mi importa il tempo che ci impiegherò. Voglio farla per me, per tutte le gare che mi sono persa, per i tendini che mi hanno fatto impazzire, per tutte le volte che ho pensato di smettere.
Voglio farla per portare nel cuore con me, per quegli interminabili 100 km, i veri protagonisti di questa mia gara. Noemy, raffiche di sms e email per ogni volta che volevo mollare, cercando di tirarmi fuori l’orgoglio e quell’ambizione che mi manca.
Luciano, che mi ha insegnato a correre col cuore, con la testa, con una caparbietà più forte degli imprevisti e degli infortuni.
Marco, che zoppica accanto a me ma non molla mai: ogni 2 km mi chiede “come stai?”, ogni 5 mi passa da bere. Amici.

Seconda stella, a destra: questa gara è per voi, e voglio finirla…

E pioviggina, l’umidità mi entra nelle ossa ma non ci penso. Voglio godermi ogni istante! Il gruppo è ancora compatto per i primi 40 km, e un grande azzurro della 24 ore, Antonio, si improvvisa capo gita e animatore della comitiva…ci mancano almeno 70 km, meglio ridere adesso, perché dopo saremo da soli…e infatti ben presto mi ritrovo isolata, ma arriva Stefano in bici con i miei rifornimenti….compagnia provvidenziale, spassosa, inizia a raccontarmi, sparare scemate, destreggiarsi in un mondo che non conosce. Sono certa che ai suoi occhi sembriamo davvero degli extraterrestri. Che male hai fatto per passare una domenica sotto la pioggia? Ti sei vantato di essere brianzolo una volta…grave errore! Adesso ti tocca. Tanto con questa giornata umidiccia e grigia la moto non potevi usarla comunque...e allora pedala 

Seconda stella, a destra..questo è il cammino….dopo il 70 esimo km diventa tutto più pesante, opprimente, difficile. Qui si gioca il mancato allenamento, ma non perdo di vista il mio obiettivo: divertirmi ed onorare questa gara!
Non c’è in giro nessuno, il parco di Monza è deserto. Solo lo staff…e che accoglienza. Come accertato l’anno scorso, organizzazione perfetta, puntuale, amichevole. Grandi Marcecaratesi, un’altra gara indimenticabile.
Voglio scherzare, salutare, e sorridere. Basta poco, ma è questo spirito che mi porterà fino alla fine.

Seconda stella, a destra….la stanchezza è tanta, non ricordo dove andare..e sì che sono passata di qui solo poche ore fa. Ci raggiungono in bici anche Noemy e Gian…e credo che una gara così spassosa non la farò mai più. Le gambe non vanno più, cerco di non fermarmi che per pochi secondi, tengo duro…tanto so che la finisco. Poche certezze, ma questa è incrollabile.
Fraziono l’obiettivo, la mia volontà si concentra sui 5 km successivi: 80, 85,90.

Seconda stella, a destra…se ci credi ti basta perché poi la strada la trovi da te.

Seguo gli amici, i loro discorsi: ma riuscirà il Milan stasera a superare l’Inter? Certo che…al km 92 è una bella domanda. Però ci stiamo divertendo tanto, anche se iniziano a superarmi tutti…passano altri azzurri della 24 ore, Gastone e Marco, e poi anche Lorena, col passaggio leggero, elegante come sempre. Io proprio non ne ho, non posso difendere la terza posizione, oggi proprio no.

Seconda stella a destra…e la commozione inizia a salire, quando si entra in centro Seregno, tra la transenne, lo staff e i vigili che applaudono e compensano la pioggia, il freddo, lo sfinimento.
Ho come bisogno di sentirli vicini, cerco il 5 con la mano a tutti: corro lenta e serena….“perchè sorriso chiama sorriso”, come mi ha scritto ieri Noemy.

Seconda stella a destra
questo è il cammino,
e poi dritto fino al mattino
non ti puoi sbagliare perché
quella è l'isola che non c'è!

“Ila, ti lasciamo da sola a goderti l’ultimo km”

Grazie amici per queste parole, non le dimenticherò mai; abbiamo riso e scherzato, ma avete capito che avevo bisogno di recuperare la sacralità di questo momento. In silenzio, cercando la concentrazione, soffocando l’emozione.
Sono lucidissima, tutto ciò che mi serve per vivere è qui: la passione, la tenacia, l’amore, la volontà e voi...vi rivedo come in un film che scorre velocissimo…Chicco che si è alzato alle 5 per dispormi i ristori ai tavoli nella prima parte del percorso, Orietta e Luca Speciani oggi vicinissimi e preziosissimi, Francesca e Andrea che saranno preoccupati ad aspettare un sms, Stefano, Luciano e Marco che saranno qualche km indietro, i miei ultra Runners Bergamo…ringrazio tutti e vi porto con me, manca poco.
Ringrazio pure la mia gamba sinistra, ma ci sei ancora? non mi sono nemmeno accorta di te, stavolta..

Seconda stella, a destra: entro nelle transenne del rettilineo finale ed ancora mi stupisco dell’energia di questi istanti. Non sento le voci, la musica, le grida.
Non sento nulla.
Vedo solo negli ultimi metri le braccia tese di Maurizio Riccitelli, poi Gian e Stefano e infine Noemy (non vale…già piangi?!non sono ancora arrivata…)

Non mi sono sbagliata, ce l’ho fatta. 9.15.02, quasi 20 minuti in meno dell’anno scorso, quarta.
E crollo nell’abbraccio di Noemy, come in quella notte di giugno nelle Fiandre, e stavolta sei stata tu a portarmi alla fine!
Le lacrime sono quasi una liberazione, e sono contagiose. Dopo 100 km di pioggerellina sottile il miracolo si rinnova.
Regola numero uno: prima si ride, perché la corsa è armonia e l’energia viene anche dal sorriso.
Poi si piange, perché-dannazione-100 km sono davvero lunghi e dolorosi e noi infinitamente vulnerabili: ma la soddisfazione di arrivare in fondo è l’unica cosa che si ricorda dopo.

Insieme ai volti stanchi ed orgogliosi di Giorgio Calcaterra e Monica Casiraghi, nuovi Campioni Italiani 100km, Silvio Bertone secondo…grande, sei il mio mito!
Daniele Gaido, che si scopre un talento e non ci crede ancora nemmeno lui…conserva sempre questo senso di stupore e andrai lontano. Lontano e veloce!!
Cristina strepitosa, Lorena davvero inossidabile.
Siamo tutti qui, premiazioni in grande stile….ma tocca al presidente IUTA, Gregorio Zucchinali, mettermi al collo la medaglia per il Campionato Italiano. Proprio lui…che indossa la felpa RB sotto la giaccavento...e ci abbracciamo commossi. Forse il protocollo non lo prevedeva…ma è difficile controllare l’emozione quando si è tanto provati.

Sono le 20, sono 24 ore che piove. Sono 24 ore che sono fuori di casa. Vorrei aspettare l’arrivo del grande Antonio Mazzeo, ma sto congelando. Vorrei correre con lui quegli ultimi 200 metri che ti consegnano alla gloria, vorrei lanciare fiori al suo passaggio, vorrei scaldarmi con il suo coraggio e prendere per mano la speranza.
Perdonami amico, la stanchezza ha preso il sopravvento ma il tuo saluto prima di partire è ancora qui sul cuore…posso metterci un nastro e appenderlo come una medaglia?
Grazie a tutti,

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