Dai 42.000mt ai 3000siepi
La vita non ha senso a priori. Prima che voi la viviate, la vita di per sé non è nulla; sta a voi darle un senso, e il valore non è altro che il senso che sceglierete Sartre, Jean-Paul L'esistenzialismo è un umanismo, Mursia, s.d., p. 104.



mercoledì 29 gennaio 2014

Wallace

"La nostra piccolezza, la nostra insignificanza e natura mortale, mia e vostra, la cosa a cui per tutto il tempo cerchiamo di non pensare direttamente, che siamo minuscoli e alla mercé di grandi forze e che il tempo passa incessantemente e che ogni giorno abbiamo perso un altro giorno che non tornerà più e la nostra infanzia è finita e con lei l'adolescenza e il vigore della gioventù e presto anche l'età adulta, che tutto quello che vediamo intorno a noi non fa che decadere e andarsene, tutto se ne va e anche noi, anch'io, da come sono sfrecciati via questi primi quarantadue anni tra non molto me ne andrò anch'io, chi avrebbe mai immaginato che "esistesse" un modo più veritiero di dire "morire", "andarsene", il solo suono mi fa sentire come mi sento al crepuscolo di una domenica d'inverno ..."

sabato 25 gennaio 2014

Elliott Erwitt

Domanda al fotografo " nell'era digitale che senso hanno ancora i fotografi? "
Frase secca di E.Erwitt
"Tutti possono avere una matita e un pezzo di carta ma pochi sono i poeti"

mercoledì 15 gennaio 2014

PER TE, ATLETA

Miguel Sanchez è uno delle migliaia e migliaia di "desaparecidos" della dittatura militare che insanguinò l’Argentinatra il 1976 e il 1983. Miguel aveva venticinque anni quando, l’8 gennaio 1978, un commando paramilitare entrò nella sua casa alle tre della notte e lo portò via.
Miguel era un impiegato di banca con la passione per la corsa e la poesia. Era un maratoneta-poeta. E proprio con la poesia "Per te, atleta" si era presentato l’ultimo dell’anno alla Corrida di San Paolo: il testo fu pubblicato con grande risalto dal quotidiano organizzatore della corsa brasiliana.
Un uomo innamorato della vita al quale la vita fu recisa da mani assassine. Fu il quotidiano Clarin, il 10 gennaio 1998 a tirare giù dalla soffitta della memoria la storia di Miguel.

PER TE, ATLETA

Per te che sai di freddo,
di calore,
di trionfi e di sconfitte,
che no, non lo sono.
Per te che hai il corpo sano,
l'anima larga e il cuore grande,
per te che hai molti amici,
molti nonni,
l'allegria adulta,
il sorriso dei bambini.
Per te che non sai nè di gelo nè di sole,
nè di pioggia nè di rancori.
Per te, atleta,
che traversasti paesini e città,
unendo stati nel tuo andare.
Per te, atleta,
che disprezzi la guerra, e sogni la pace.

-Miguel Benancio Sanchez-