Dai 42.000mt ai 3000siepi
La vita non ha senso a priori. Prima che voi la viviate, la vita di per sé non è nulla; sta a voi darle un senso, e il valore non è altro che il senso che sceglierete Sartre, Jean-Paul L'esistenzialismo è un umanismo, Mursia, s.d., p. 104.



venerdì 10 ottobre 2014

da Repubblica

 L’amaca
MICHELE SERRA
«LE stragi sono state progettate all'interno delle istituzioni», twitta Sabina 
Guzzanti.
Considerata la storia italiana, è possibile e forse addirittura probabile. 
Anche se quel termine, «istituzioni», nella sua comoda genericità, dice 
tutto e niente, e autorizza a credere che i palazzi della Repubblica siano stati 
solo un covo di felloni, di collusi e di stragisti. 
Mentre erano e sono popolate, “le istituzioni”, anche da servitori del bene
pubblico, ed è soprattutto nel corpo delle “istituzioni” (magistrati, politici, 
forze dell'ordine) che la mafia ha scelto le vittime della sua mattanza 
legicida e liberticida. 
A parte questo: perfino Pasolini, che era Pasolini, quando scrisse 
«io so chi è responsabile delle stragi», accusando la Democrazia Cristiana, 
aggiunse di non avere alcuna prova, se non la sua disperata e arbitraria 
luce intellettuale. Non intentava processi, non agitava faldoni o dossier, 
non chiamava in giudizio, non sollecitava testimonianze, non convocava 
meeting o sit-in. 
Guardava alla vita politica con feroce distacco, e di ogni dolorosa intuizione
di una verità che a lui pareva oscena si fece testimone in proprio, 
fino a consumare la propria vita. 
Esiste un discrimine netto (di linguaggio, di pensiero, di animo) tra l'arte e 
l'agitazione politica. 
Perderlo di vista significa rischiare di perdere, in un colpo solo, 
e l'arte e la politica.
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